Arte & Botanica

L'arte in tutte le sue dimensioni

Impariamo a farcelo il composto base per le succulente

 

In questo breve articoletto che scrivo per aiutare alcuni a formarsi il loro primo composto base, per la coltivazione delle piante succulente, farò riferimento ai prodotti presenti nel sito di Valerio Barbone ( seedscactus ), questo non è per pubblicizzarlo ma perché trovo il sito semplice con prodotti che anche io uso, ordinabili in piccole quantità, possibilità di trovare il banco nelle manifestazioni e quindi farsi portare il prodotto in tale luogo risparmiando le spese di trasporto, e anche contattare la persona per esigenze particolari di miscelazione, oltre a terricci e diversi tipi di sabbie e graniglie è interessante anche la sezione vasi, incluso anche alcune piccole misure dal colore bianco che si surriscalda meno al sole.

 

Questi gli elementi principali che potete acquistare e utilizzare per crearvi il vostro composto base:

 

 Zeolite DESCRIZIONE

 

Silicato di potassio, sodio e calcio. E’ una roccia vulcanica ad elevata capacità di scambio cationico e di assorbimento d’acqua in virtù del prevalente contenuto di minerali “tettosilicatici” chabasite e phillipsite e della tessitura litologica.

La zeolite per uso florovivaistico è da immaginare come un'impalcatura; all'interno degli spazi dell'impalcatura entrano i nutrienti, che vengono rilasciati lentamente nel tempo e solo sotto richiesta delle piante. La qualità della coltivazione migliora perché alle piante non vengono mai a mancare i nutrienti; essi, inoltre, non vengono dilavati durante le annaffiature. La zeolite non si compatta e non "impacca", ma mantiene lo stesso effetto drenante della pomice: da una parte impedisce i ristagni idrici e i marciumi delle radici, dall'altra permette l'aerazione del terreno quando asciutto.

Vermiculite DESCRIZIONE

 

La vermiculite un minerale, fillosilicato di magnesio, ferro trivalente e alluminio, con ossidrili e acqua; si presenta in piccole scaglie o cristalli lamellari pieghevoli a contorno pseudoesagonale. È un minerale di notevole importanza industriale; sottoposta a parziale cottura, dà un prodotto molto leggero, utilizzato da solo o mescolato a sostanze cementizie nell'edilizia, come isolante termico ed acustico. Trova impiego anche nell'industria della plastica, dei colori, cartaria e agraria.

In particolare, nella coltivazione delle succulente è un componente che, avendo una buona capacità di trattenere acqua, aiuta a ridurre la frequenza delle bagnature; nelle semine, uno strato superficiale di vermiculite contribuisce al mantenimento della giusta umidità del substrato favorendo la germinazione dei semi. Inoltre il suo basso peso specifico conferisce leggerezza al substrato.

Sabbia di quarzo DESCRIZIONE

 

Sabbia di quarzo lavata, essiccata e sterilizzata, a granulometria controllata, per utilizzo agricolo e florovivaistico. Ideale per la coltivazione di Lithops e altre Aizoaceae in genere.

Sabbia di fiume DESCRIZIONE

 

Sabbia di fiume lavata, essiccata e sterilizzata, a granulometria controllata, di origine silicea, per utilizzo agricolo e florovivaistico. Proveniente da selezionate cave del fiume Po.

Pomice DESCRIZIONE

 

Pomice minerale magmatico alveolare espanso naturalmente. E’ un materiale estremamente leggero, poroso, con grande ritenzione idrica e lento rilascio di liquidi. Prodotto naturale, ecologico, non pericoloso ed ampiamente indicato nel settore florovivaistico. Proviene dalle pregiate e selezionate cave della ditta Europomice nelle province di Grosseto e Viterbo.

Lapillo vulcanico rosso DESCRIZIONE

 

Lapillo vulcanico alveolare leggero rosso. Materiale con grande capacità di scambio cationico, ottima ritenzione idrica e porosità. Immancabile nella coltivazione delle più comuni cactacee e succulente. Proviene dalle selezionate e pregiate cave della ditta Europomice in provincia di Grosseto.

lapillo vulcanico marrone DESCRIZIONE

 

Lapillo vulcanico alveolare leggero marrone. Materiale con grande capacità di scambio cationico, ottima ritenzione idrica e porosità. Immancabile nella coltivazione delle più comuni cactacee e succulente. Proviene da selezionate e pregiate cave in provincia di Viterbo.

ghiaietto di fiume DESCRIZIONE

 

Ghiaietto di fiume lavato, essiccato e sterilizzato, a granulometria controllata, di origine silicea, per utilizzo agricolo e florovivaistico. Proveniente da selezionate cave del fiume Po.

agriperlite DESCRIZIONE

 

L’agriperlite è un prodotto inorganico e stabile, chimicamente inerte, sterilizzato. La perlite è una varietà specifica di roccia vulcanica effusiva compresa nella gamma delle rioliti e delle daciti che possiede l'eccezionale proprietà di espandersi sino a 20 volte rispetto al suo volume originario. Sotto l'effetto delle elevate temperature (tra gli 850°C ed i 1000°C) raggiunte a contatto di una fiamma nel forno di espansione, l'acqua contenuta nel granulo si trasforma in vapore, gonfiando le pareti vetrose circostanti e provocando il caratteristico aumento di volume del granulo stesso. Tale processo, irreversibile, determina la formazione di microcavità che conferiscono alla perlite espansa il suo straordinario potere isolante. La perlite espansa non è, inoltre, aggredibile da microrganismi per la sua sterilità e inorganicità e non attiva lo sviluppo di inquinanti microbiologici.

 

Questa tabella descrive solo alcuni prodotti , se voi trovate altre sabbie e graniglie che non siano calcaree o almeno che siano per la maggior parte silicee, va benissimo, altra regola è anche quella di non usare un solo tipo ma almeno 3 se di più meglio, lo stesso vale per la granulometria che deve essere varia e secondo me contenere anche la parte polverizzata, le radici hanno difficoltà ad assorbire in materiali troppo grossi. Due parole anche sulla perlite o agriperlite, essa può essere usata ma in modo molto parsimonioso, infatti non apporta alcun nutrimento e tende a scomporre il composto venendo a galla anche se messa in profondità, specie se usiamo annaffiatoi o simili,. Per il lapillo consiglio di usarlo anche se non in modo scarso come la perlite, ma comunque in quantità minori rispetto ad esempio alla pomice.

 

Per i vasi io preferisco usare recipienti recuperati di polistirolo, altrimenti per vasi piccoli meglio la plastica e meglio ancora se quadrati e se bianchi, per i lithops partirei dall'altezza di 7 cm. minimo meglio se diamo però un dieci cm.

 

Detto questo vi indico cosa personalmente sceglierei di fare basandomi su questi materiali in commercio:

Prendendo come misura un vasetto 10 x 10, oppure una caraffa o un qualsiasi altro recipiente che abbiamo in casa e lo chiameremo "parte", per granulometria invece uso "gr".

 

Quindi preso un secchio metto due parti di lapillo gr. 2/5 (rosso oppure una di rosso e una di marrone), una parte di lapillo rosso da gr. 0/2, due parti di pomice gr 0/3, una parte sabbia di fiume lavata (silicea) , 3 parti vermiculite, 2 parti pomice gr 3/5 e una parte di akadama gr 2/5.

 

Se volete aggiungere anche gli altri che sono presenti nella tabella ma che non ho citato lo potete fare per non oltre una parte ciascuno, se invece volete ridurre i tipi che ho citato potete togliere l'akadama e mettere al suo posto una parte in più di pomice.

 

A questa composta aggiungete, se riuscite a procurarvi, una o due parti di terra di campo leggermente argillosa,( non terre grasse o torbose per Lithops e simili) terre più grasse le potete aggiungere secondo il tipo di pianta che metterete, ad esempio con Trichodiadema un 40% di terriccio fertile può andare bene ma non per tutte le specie, se vi attenete ad un composto altamente minerale siete comunque sempre più sicuri almeno finché non vi farete una vostra esperienza.

e-max.it: your social media marketing partner

Comments powered by CComment

Privacy

You have allowed cookies to be placed on your computer. This decision can be reversed.

 


Copyright © 2018. All Rights Reserved.