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  • 1 ARTE
    Lorenzo Stocco Pittore funambolico, padrone dei colori e dell'immagine è Lorenzo Stocco. Subito agli occhi balza la sua passione per la fantascienza, di cui traduce in arte suggestioni e fascino misterioso, dando vita a quadri ricchi di inventiva e immediatezza................... è un pittore-scienziato. I suoi straordinari articoli sulle piante grasse potrebbero dare sicuramente filo da torcere a studiosi di botanica professionisti. La sua ricerca pittorica si muove su esiti formali a prima vista vicini al surrealismo, in realtà nascondono una visione del mondo, o meglio dell'universo, distante dai giochi linguistici-psicanalitici dell'avanguardia....................
  • 2 INTAGLIO
    Anni di esperienza nel legno artigianale, la lavorazione a mano degli intagli e delle decorazioni, eseguite ad arte con metodi ancora antichi e di valore, oggetti o mobili, decorazioni o dorature, il tutto con una ormai rara maestria viene rifinito con gusto fin nei particolari dal Mastro Lorenzo
  • 3 BOTANICA
    La botanica intima passione di Lorenzo Stocco entra con grande merito nel suo mondo artistico, perché fare arte con la botanica vuol dire interesse nello studio e riuscire nella coltivazione con estro e maestria rara, molte delle sue piante sono veri e propri capolavori coltivati con sapienza nel
  • 4 OPERE
    Lorenzo Stocco Pittore funambolico, padrone dei colori e dell'immagine è Lorenzo Stocco. Subito agli occhi balza la sua passione per la fantascienza, di cui traduce in arte suggestioni e fascino misterioso, dando vita a quadri ricchi di inventiva e immediatezza................... è un pittore-scienziato. I suoi straordinari articoli sulle piante grasse potrebbero dare sicuramente filo da torcere a studiosi di botanica professionisti. La sua ricerca pittorica si muove su esiti formali a prima vista vicini al surrealismo, in realtà nascondono una visione del mondo, o meglio dell'universo, distante dai giochi linguistici-psicanalitici dell'avanguardia....................
  • 5 INTAGLIO
    Anni di esperienza nel legno artigianale, la lavorazione a mano degli intagli e delle decorazioni, eseguite ad arte con metodi ancora antichi e di valore, oggetti o mobili, decorazioni o dorature, il tutto con una ormai rara maestria viene rifinito con gusto fin nei particolari dal Mastro Lorenzo

Arte & Botanica

L'arte in tutte le sue dimensioni

  

Autore

 

Conophytum

N.E.Br. (= berrisfordia L. Bolis; = Herreanthus Schwantes; = Derenbergia Schwantes; = Ophthalmophyllum (Dinter & Schwantes) Schwantes )

 

il nome significa pianta a forma di cono.

Questa è piccola descrizione generale seguiranno pagine specifiche

 

habitat del genere conophytum:

 

habitat conophytum

 

Le Conophytum spesso assomigliano troppo ai Lithops, tanto che chi non ha conoscenza nel settore le scambia per lithops, questo può causare la morte della pianta dato che i conophytum preferiscono la vegetazione nei periodi brevidiurni al contrario dei Lithops!
Questo anche se sulle cartine della distribuzione in natura dell 'habitat del genere si può notare che in alcuni casi si sormonta con quello dei Lithops, infatti si può notare che in alcune sp. di Lithops in cattività tendano a voler meglio vegetare nel periodo brevidiurno, mentre altre di conophytum hanno la tendenza delle vegetazione longidiurna ( vedi sezione ophthalmophyllum ), tuttavia è bene trattare i Conophytum tutti allo stesso modo cioè con vegetazione brevidiurna , solo in alcuni pochi casi possiamo comunque anche trasgredire questa regola , lo stesso vale per i lithops trattandoli da longidiurna.

ALCUNE CARATTERISTICHE DI RESISTENZA A VARI FATTORI
FREDDO ASCIUTTO: buona
FREDDO BAGNATO: fino a occasionali e di breve durata di meno 1 buona
CALDO ASCIUTTO: buona se ombreggiati e arieggiati


ALCUNE BUONE REGOLE:

 


L' attività della pianta di Conophytum inizia circa tra fine Agosto e fine Settembre a seconda della sp. questa inizia con l' apparire delle nuove foglie rompendo l' involucro secco delle vecchie, a volte i fiori spuntano ancora prima che appaiano le nuove foglie, mentre in altre sp. appaiono più tardi, da settembre quindi possiamo iniziare a dar da bere anche abbondantemente in questo primo periodo, mentre dopo la fioritura sarà sufficiente dare quel che basta per non far raggrinzire troppo le foglie( la regola di quanto, dipende da come vanno le condizioni climatiche e dal luogo dove vengono coltivati ed anche dal tipo di terreno usato) .

Le Conophytum possono rimanere molto a lungo negli stessi vasetti usati per le semine, per quelle sp. che accestiscono molto ogni tanto trovo utile sfoltire un pò se sono troppo stretti in modo da evitare possibili marciumi per l' accumulo di umidità interna al cuscino. Per far radicare eventuali talee( in autunno)è bene assicurarsi di levare oltre alla coppia fogliare anche un pezzettino seppur piccolo di ramo, io solitamente anche per talee di piante divorate dal marciume uso mettere a radicare nei vasi delle mie piante carnivore in piena torba acida e umidità costante senza lasciarle asciugare prima( non importa se le temperature si avvicinano allo zero), qui radicano velocemente e le perdite sono molto basse e quelle che sono perse è perchè erano troppo compromesse, la torba acida delle carnivore sfavorisce i funghi del marciume favorendo le piante.

L' acqua adrà diminuita da febbraio in modo di arrivare a Pasqua con l' inizio del riposo estivo, tuttavia per poche sp. potremmo continuare anche in aprile a spruzzare molto leggermente ( tipo nebbie) , a maggio comunque il riposo si deve cominciare a rispettare per tutte.
Alcune sp. fioriscono tra maggio e giugno(es.: Conophytum bolusiae e Conophytum frutescens ) indipendentemente se annaffiamo o meno, certo che un po' d 'acqua aiuta ma non esageriamo.

Durante l' estate tenere ombreggiato ed arieggiato il più possibile, sarebbe bene mantenerli in una posizione in cui il sole diretto arrivi solo fino a mezzogiorno.

Alcuni conophytum soprattutto quelli della sezione Ophthalmophyllum, amano un po' d' acqua anche durante il periodo estivo ma non lasciamoci prendere la mano potremmo avere delle brutte sorprese , meglio lasciarli soffrire un po', questo vale anche per la sezione biloba, Conophytum bilobum l'ho tenuto per tre anni all 'esterno a prender pioggia durante l' estate, ha sopportato abbastanza bene per tre anni poi per qualche motivo(non credo per la pioggia) il quarto anno mi ha lasciato, il bilobum sebbene durante l'estate si comportava come i Lithops si vedeva che comunque stava meglio durante l'autunno-inverno.

 

La semina di Conophytum

 

Per la semina si possono usare dei vasetti di diametro 5 cm. con lava fine pomice ed un po' di torba o meglio terriccio di foglie di faggio, questa viena eseguita sia in febbraio-marzo che in autunno , è bene che il seme non sia troppo giovane, impariamo a seminare i semi dell 'anno prima ( es. Semi raccolti in estate 2002 andranno seminati in primavera 2004),non è che seminando subito non si abbiano mai risultati a volte ci sono e molti, ma spesso capita che non nasce nulla e dovremmo mantenere il vasetto fino all 'anno dopo per riprovare. A conti fatti ho avuto sempre risultati migliori con semi vecchi.
I vasetti vanno poi immersi in sottovasi cono acqua fino a circa quasi metà vaso,dopo 3-4 o 5 giorni cominceranno a nascere lasciamoli sempre umidi nel primo periodo fino a giugno quando di tanto in tanto li lasceremo asciugare e se notiamo che entrano in riposo( cioè seccano le prime foglioline) lasciamoli riposare ed ogni tanto invece di bagnare nebulizziamo, poi da settembre ricominceremo a bagnare e manteniamoli più umidi degli adulti per la primavera successiva li potremmo trattare da adulti lasciando lo stesso periodo di riposo ma con qualche nebulizzata in più.

Le Conophytum amano più dei Lithops il terreno grasso ed umido, quindi possiamo aggiungere alla composta dei Lithops, per utilizzarla nei Conophytum, un po' di torba o meglio terriccio di foglie di faggio in più, li ombreggeremo leggermente di più e li bagneremo leggermente di più, diciamo che in una serra al primo posto davanti al sole collocheremo le Lithops mentre più indietro le Conophytum.

 

By Il genere Conophytum
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