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Ricordi di viaggio - Maggio 2010.2
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Inserito il 20 maggio 2010 alle 22:25:50 da Roberto.


Seconda parte

 

Ed ora andiamo a visitare il giardino esotico Pallanca, nei pressi di Bordighera.

 

Circa 100 anni fa i Pallanca, vivaisti affermati della riviera di ponente, decisero di orientarsi alla coltivazione e vendita di cactacee, acquisendo fama internazionale. Visti i risultati che ottenevano, decisero di utilizzare una parte del loro terreno per allestire una mostra permanente di cactus e piante succulente. In particolare, ricavarono il giardino terrazzando un costone di arenaria, percorribile attraverso sentieri e scalette scolpite nella roccia.

Anche qui vi mostro una serie di foto esemplificative, per le quali vi chiedo di sapermi dire il nome della specie raffigurata.

Cominciamo da queste due immagini che mostrano quanto il mare sia vicino. Quello che colpisce di più è il fatto che l'aria salmastra, solitamente nociva per molte specie, non provochi nessun effetto dannoso. Forse le piante sono riuscite ad acclimatarsi così bene?

         

 

Ed ora, gradino dopo gradino, andiamo ad ammirare tutte queste piante che hanno dato significato alla nostra visita.

 

         

 

         

 

         

                Leuchtenbergia principis (timida: è arrossita per la nostra presenza)

 

         

 

         

 

         

 

         

 

         

 

         

 

         

   Tra i Ferocactus ... spunta una Chosia speciosa in riposo

 

 

Ah, ma anche questa lo so anch'io! Pachypodium lamerei.

 

Poi, per concludere, vi mostro le foto di questa che all'apparenza sembrava una banale palma. Era invece una Strelitzia nicolai, della famiglia della Strelitzia reginae, che sicuramente tutti voi conoscerete. 

         

 

Direi che anche questa volta può bastare.

Il tempo di andarvi a bere un caffè (per non addormentarvi!) e potete andare a vedere la terza parte, che vi offre altre stupende immagini delle cactacee.

N.B.: non stupende per l'abilità del fotografo, quanto per la loro bellezza che prescinde dall'incapacità di chi ha fatto gli scatti.

 

 

 

 

 

 

 

 

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