Log in
Login
Password
Memorizza i tuoi dati:

Cerca






Agenda
Settembre 

L M M G V S D
-- -- 01 02 03 04 05
27 28 29 30 -- -- --



W3C

Valid XHTML 1.1



«--
foto
pinguicula il lago
pinguicula il lago (305)

Mini-Chat

Visitatori
Visitatori Correnti : 6
Membri : 0

Per visualizzare la lista degli utenti collegati alla community, devi essere un utente registrato.

Web stats powered by iperstat.net

Iscritti
 Utenti: 232
Ultimo iscritto : aury
Lista iscritti

Sondaggio
HAI CURIOSATO NELLA SEZIONE ARTICOLI? QUALE TI PIACE DI PIU'
articoli sui viaggi
articoli sulle carnivore
articoli generali sulla coltivazione
articoli su generi specifici
articoli sull'uso del sito
  

Voti : 6

--»
Articoli 


Ricordi di viaggio - Maggio 2010.1
Condividi articolo con:
Inserito il 14 maggio 2010 alle 22:32:50 da Roberto.


Prima parte

 

Liguria: una regione del cactus!

 

Non me ne vogliano i liguri, ma la battuta si presta!

Per uno come me, che vive al nord e tribola ogni volta che l'inverno si avvicina per non saper come far svernare le piante senza che soffrano esageratamente, è stata una meraviglia continua scoprire che nel ponente della Liguria cactus e succulente vivono all'aperto senza dare cenni di sofferenza.

In molti giardini privati si possono ammirare tante varietà di aloe, agavi, grusonii, ferocactus, ecc. ma esistono dei magnifici parchi e giardini pubblici dove si può ammirare un'esagerata varietà di succulente che vive all'aperto senza nessuna difficoltà, piante coccolate dalle premure di giardinieri esperti.

Una settimana di vacanza, programmata da tempo, mi ha permesso di visitare alcuni di questi luoghi e così ho colto l'occasione di condividere con voi le immagini di ciò che ho visto.

Naturalmente la passione per le succulente è stata predominante, ma non va dimenticato che la Liguria è ricca di attrattive altrettanto interessanti.

Innanzitutto c'è il mare, del quale non vi mostro nessuna immagine perché la stagione non era nelle migliori condizioni. La spiaggia ligure, Bandiera Blu da molto tempo, è variegata e va dalle zone sabbiose a quelle ghiaiose, a quelle rocciose; queste ultime nascondono anche grotte, con accesso solo dal mare, abitate sino dal Paleolitico. Un esempio per tutti è Bergeggi.

Poi, come ci sono le grotte sul mare, non vanno dimenticate quelle nell'entroterra, come Toirano o i Balzi Rossi di Ventimiglia che ospitarono l'uomo di Cro-magnon.

Chiudo l'elenco ricordando gli innumerevoli, piccoli paesi medievali mantenutisi pressoché integri fino ad oggi.

È da uno di questi che comincio il giro fotografico: Castelvecchio di Rocca Barbena.

 


Il paese è dominato dal castello che i “Clavesana” costruirono per difendere i loro territori dalle invasioni barbariche. In epoche successive alla base del castello crebbe un agglomerato di case con uno stile di costruzione tipico della zona: case piccole, di pietra, collegate tra di loro da stretti “caruggi” pedonali, dove gli scorci suggestivi non mancano:

 

         

 

         

 Da notare il largo utilizzo di archetti antisismici di collegamento fra le case!


Un altro paese caratteristico per la sua antica, tipica architettura ligure è Dolceacqua.

 

 

Anche qui il castello, dei “Doria“ questa volta, sovrasta la valle ed ai suoi piedi si sono susseguite nei secoli le costruzioni degli abitanti della zona.

Caratteristica di questo paese, ma che troviamo anche in altri luoghi, è il ponte a schiena d'asino sul fiume Nervia e non mancano scorci suggestivi, sebbene il turismo massiccio abbia fatto proliferare una quantità elevata di B&B, ristorantini e locande caratteristiche.

 

       

 

Ma adesso sarà bene entrare nello specifico della nostra passione: i CACTUS.

Ho visitato i giardini botanici Hanbury, a Ventimiglia, il giardino esotico Pallanca, a Bordighera, ed infine ho sconfinato nel Principato di Monaco per visitare “Les Jardins exotiques” di Montecarlo.

Andiamo quindi in ordine e partiamo dai giardini Hanbury.

Thomas Hanbury, ricco commerciante di spezie, tè e seta, acquistò l'incantevole podere della famiglia Orengo e nel 1867 iniziò lo straordinario lavoro che avrebbe reso la sua proprietà uno dei giardini più famosi al mondo. Grazie ai preziosi interventi di esperti “architetti del verde” e nonostante i danni provocati dalle guerre, i giardini acquistarono sempre più splendore.

Nel 1960 tutto il complesso fu acquistato dallo Stato italiano e nel 1987 venne affidato all'Università degli Studi di Genova che ne cura tutt'ora la gestione e manutenzione.

I giardini raccolgono una varietà infinità di piante provenienti da tutte le latitudini, suddivise per regioni/nazioni/continenti, in uno spettacolo incredibile di profumi e colori.

In un angolo, ed arriviamo a noi, è concentrata una altissima quantità di succulente, dalle dimensioni incredibili. Vi mostro qualche foto e mi scuso per la scarsa qualità, perché quella mattina pioveva in continuazione.

Ahimè, non sono neanche un grande esperto, quindi, se mi date una mano, posso inserire i nomi sotto ogni foto.

 

 

 Agave tiro a segno!

 

 Un tappeto di Agave reginae Victoriae

 

 Punta da trapano vegetale (non inquina).

 

 Di tutto di più; come piante e come colori.

 

 Ferocactus... in libertà.

 

Il sottobosco.

 

 

Con questa immagine termina la visita ai giardini Hanbury ed il grigiore delle foto ha messo in evidenza le cattive condizioni del tempo.

Nella prossima puntata vi mostrerò altre meraviglie dei giardini della Riviera.

Arrivederci a presto.

 

 

 

Condividi articolo con:

Commenti
3 Commenti - 5/5 - Voti : 2
Inserito il 18 maggio 2010 alle 23:16:30 da artebotanica.  5/5
 

fantastico, forse un giorno un giretto lo farò

Inserito il 19 maggio 2010 alle 19:51:48 da Gianna.  5/5
 

Bellissime foto, mi ha fatto piacere rivedere questi posti

Inserito il 21 maggio 2010 alle 17:39:06 da bylly.  0/5
 

Paesaggio suggestivo, oltre che belle piante... a ciel sereno!!!